giovedì 22 novembre 2007

e venne il bar...

E venne il bar che era un carrello spinto da Romeo e , successivamente, da Franco. E sul carrello c’erano tre thermos. Il primo conteneva tè caldo. Il secondo conteneva latte caldo. Il terzo conteneva caffè caldo. E tutti dicevano che il caffè sembrava proprio tè e il tè sembrava proprio latte. Il latte sembrava latte, ma questo non lo diceva nessuno.

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso al bar era tutta un’altra cosa.

E venne la macchinetta distributrice e dovevi spingere un numero che corrispondeva al tipo di bevanda che volevi. E allora la gente diceva: “Adesso mi prendo un dodici” e poi, dopo aver assaggiato la bevanda commentava: “Ma è proprio un dodici ? Perchè sà di ventuno. “E c’era la foto di un tizio in divisa da barman che mostrava sorridente, diversi tipi di cocktail. Ma la macchinetta non distribuiva cocktail. Forse per questo fatto, si disse che il tizio vestito da barman era il nipote scapestrato del produttore delle macchinette e che lo zio l’avesse voluto nelle foto per dargli una occasione di rimettersi sulla retta via.

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso al bar era tutta un’altra cosa.

E poi venne un nuovo tipo di macchinetta distributrice e non spingevi più un numero ma un bottone vicino al tipo di bevanda desiderata. E allora la gente diceva: ““Adesso mi prendo un caffè lungo molto dolce” e poi, dopo aver sentito la bevanda commentava: “Ma è proprio un caffè lungo molto dolce ? Perchè sà di caffè normale amaro“ La foto non c’era più perchè il nipote scapestrato era fuggito con la cugina ed era ai Caraibi a spendersi tutti i soldi in Cocktail. Però c’era la chiavetta e tutti presero la chiavetta e ci attaccarono ogni tipo di portachiavi e porta chiavetta. E allora i fogliettini che dicevano “mi ha preso 100 £. senza darmi niente” fuorono sostituiti da foglietti che dicevano: “ Mi ha smagnetizzato la chiave”.

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso al bar era tutta un’altra cosa.

E venne un nuovo tipo di macchinetta come la precedente però tutta colorata e con un piccolo display. Sembrava un videogioco della Chicco e i bigliettini non si notavano più sullo sfondo.E adesso prendeva anche le monete da 1.000 £. e tutti quelli che avevano monete da 1.000 £. e dicevano della precedente macchinetta: “Come mai non prende le mille? “ ora chiedevano:”Come mai non prende anche gli Euro ?” Però, c’era più scelta e tutti dicevano “Ma e proprio un caffè macchiato amaro ? Perchè sembra un cappuccino decaffeinato molto dolce.”

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso al bar era tutta un’altra cosa.

E venne un nuovo tipo di macchinetta che tu inserivi un tesserino con dentro un chip e tutti restituirono la chiavetta e presero il tesserino e lo misero in speciali porta tessere e portatesseriniini. E ogni tanto la gente si sbagliava e inseriva il tesserino della mensa Coop o la Viacard Agip E allora, se la macchinetta era in buona, ti dava il caffè e la gente diceva: “Questo caffè sà di pasta al forno (o di benzina) . E una voce usciva dalla macchina e ti chiedeva: “Cosa desidera? “ e molti andavano a prendere il caffè perchè finalmente trovavano qualcuno di gentile. E c’erano 43 tipi di caffè e quando uno lo assaggiava diceva: “Ma è proprio caffè basso di miscela arabica Venezuelana, con zucchero di canna ? Perchè sà di caffè di altezza meditteranea con orzo canadese e zucchero di barbabietola biologica.”

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso al bar era tutta un’altra cosa.

E venne il momento che non c’erano più le macchinette distributrici perchè così si evitavano gli assembramenti nei corridoi . Per avere un caffè aprivi un programma , digitavi la bevanda desiderata e ti usciva un bicchierino da un drive . Molta gente lo assaggiava e diceva: ”Ma non ci sarà un virus ? Perchè ho digitato www. caffè alto con poco latte.it e invece mi sà che è uscito un www. caffè con cacao dolce. it “Non c’erano più tesserine magnetiche, e nemmeno chiavette o soldi in moneta. Tutto era stato sostituito da una semplice password che ti addebitava il costo in busta paga, e allora la gente aveva preso delle porta password e quando se le dimenticava scriveva su un biglietto.”Ho perso la password” ma non sapeva dove attaccare il foglietto .

Tutti comunque erano daccordo sul fatto che il caffè preso alla macchinetta era tutta un’altra cosa.

Nessun commento: